Oggi potrete leggere il riassunto di una fiaba che ha scritto Italo Calvino, si intitola: “Il soldato napoletano” e fa parte della raccolta “Fiabe tutte da ridere” che ho ricevuto per il mio compleanno.

Tre soldati erano in giro per la campagna, il più grande era romano, quello medio fiorentino e il più piccolo napoletano. Quando il cielo diventò buio i tre soldati decisero che a turno avrebbero fatto la guardia. Iniziò il romano che verso la fine del suo turno incontrò un gigante che gli si fece addosso ma, il soldato fù più veloce del gigante e gli tagliò la testa, anche al fiorentino successe così ma nessuno disse niente al napoletano perché, considerando che era il più piccolo, forse si sarebbe spaventato e non avrebbe più fatto la guardia. Anche il napoletano incontrò un gigante e gli tagliò la testa ma lui, il più curioso, volle vedere da dove veniva e trovò una casa con dentro tre vecchie. Sentì dire dalle vecchie che i loro mariti non tornavano più quindi vollero andare a cercarli: la prima vecchia con la lanterna che fa vedere fino a cento miglia, la seconda con la spada che a ogni giro sterminava un esercito e la terza con un fucile che al primo colpo uccideva la lupa che faceva la guardia al castello. Quando uscirono, il soldato le uccise tutte ma volle anche provare la lampada, la spada e il fucile: con la lampada vide fino a cento miglia l’esercito che con la spada uccise con un giro e poi con il fucile sparò alla lupa che morì al primo colpo. Entrò nel castello e vide una fanciulla addormentata, la baciò e si mise in tasca la scarpetta che si era sfilata dal suo piede. La fanciulla che era la principessa era sotto incantesimo e col bacio si svegliò, alcuni giorni dopo cercò il ragazzo che l’aveva liberata, trovò il soldato che le fece vedere la scarpetta e si sposarono.

Ho deciso di fare il riassunto di questo libro perché è un racconto particolare e spiega che non sempre i più grandi sono i migliori.

A.G.

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