La neve, in meteorologia, è un tipo di precipitazione atmosferica, nella forma di acqua cristallina ghiacciata, formata da una moltitudine di minuscoli cristalli di ghiaccio, ognuno di tipo diverso e spesso aggregati tra loro in maniera casuale a formare fiocchi di neve. Dal momento che è composta da piccole parti grezze è un materiale granulare. Ha una struttura aperta ed è quindi soffice, a meno che non sia sottoposta a una pressione esterna. La disciplina che studia le caratteristiche fisico-chimiche della neve in relazione all’ambiente è la nivologia.

La vita di un cristallo di neve inizia all’interno dell’atmosfera. Questa contiene spesso umidità, data dal vapore acqueo, cioè dalle molecole di acqua sotto forma di gas in sospensione nell’aria. Se la temperatura si abbassa, le molecole si condensano (cioè giungono allo stato liquido, formando piccole goccioline) attorno a particelle chiamate nuclei di condensazione. Se la temperatura dell’aria è al di sotto degli 0 °C è possibile che, invece di acqua liquida, si formino piccolissimi cristalli di ghiaccio. Perché ciò avvenga sono necessari dei nuclei di congelamento, simili a quelli di condensazione. Non tutte le particelle che fungono da nuclei di condensazione possono essere anche nuclei di congelamento; al diminuire della temperatura dell’aria il loro numero aumenta e diventa molto più facile la formazione, tramite congelamento, di cristalli di ghiaccio. La dimensione e lagrandezza dei cristalli di ghiaccio aumentano ed essi cominciano a subire più sensibilmente l’azione della forza di gravità, iniziando a cadere.

La forma finale del cristallo di neve dipende da una serie di condizioni, come la temperatura, la velocità di caduta e l’umidità dell’aria incontrata. La velocità con cui la massa del cristallo aumenta dipende dalla temperatura: i cristalli che passano attraverso un’atmosfera più fredda sono più piccoli di quelli passati attraverso un’atmosfera più calda. Inoltre una atmosfera più calda può contenere più umidità, dando luogo a nevicate più forti. Una volta caduto al suolo il cristallo di neve subisce una serie di trasformazioni (metamorfismi) che ne modificano la forma iniziale e le caratteristiche fisiche. La trasformazione della neve dipende dalla temperatura all’interno del manto nevoso (legata alla temperatura dell’aria) e dal contenuto di acqua della neve (che dipende dalla sua origine).

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T. V.

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